jueves, 26 de febrero de 2015

El contrato de alquiler en Suiza

El contrato de alquiler en Suiza
El contrato de alquiler es un contrato por el cual el propietario se compromete a cederé el uso de una cosa al inquilino a cambio de una renta.
La forma del contrato
La ley no prescribe una forma especial. El contrato de alquiler puede ser escrito u oral. Para las partes es importante, por motivos de seguridad y como prueba, que sea escrito. Normalmente se usan formularios standarizados donde vienen definidos claramente los derechos y obligaciones.
Obligaciones y derechos del inquilino
-        El inquilino debe usar con diligencia la cosa; sino deberá resarcir los daños eventuales. El inquilino no responderá del uso normal de la vivienda. (Punto conflictivo).
-        Es recomendable antes de formalizar el contrato de alquiler,  comprobar que todo en la vivienda está en buen estado, y hacer una relación de defectos (y hacerlo firmar a las partes).
-        La renta debe de ser pagada dentro del plazo legal. En el caso de desacuerdo a causa de los defectos del inmueble alquilado, el inquilino puede depositar el alquiler en una oficina designada por el Canton con la intención de eliminar el defecto en la vivienda , para ello deberá avisar por escrito al propietario.
-        Los pequeños gastos de limpieza y reparación necesario para el mantenimiento de la vivienda son a cargo del inquilino.
-        El inquilino debe avisar al propietario de los defectos más importantes. Los gastos de reparación más elevados son a cargo del propietario (si el inquilino no es responsable).
-        El sub-alquiler esta aceptado normalmente. El propietario se puede negar solo en caso excepcional.
-        El contrato de alquiler de una habitación puede ser formalizado jurídicamente por uno solo de los cónyuges.
Obligaciones y derechos del propietario
-        El propietario debe entregar la propiedad en el momento pactado, en estado de ser usada y mantenerla así durante el contrato de alquiler. Por ello recibe una renta mensual.
Si sobrevienen defectos importantes, el inquilino puede exigir las reparaciones por parte del propietario. Si no acepta el propietario, el inquilino puede: rescindir el contrato sin preaviso, solicitar una reducción del precio del alquiler o un resarcimiento por daños.
-        El propietario debe pagar los impuestos que gravan la propiedad.
-        Si el inquilino se retrasa con el pago de la renta, el propietario puede exigirle por escrito un plazo para el pago, y advertirle que si llegado a este plazo no ha pagado, el contrato se rescinde.
-        El propietario puede exigir un deposito (caución) que no supere el importe de tres mensualidades. El ingreso de dicho deposito debe ser sobre una cuenta de ahorro.
-        Si la propiedad es vendida, el alquiler continua vigente con el nuevo propietario. Que solo podrá dar un plazo de rescisión del contrato en el caso de una urgente necesidad personal o familiar.
-        El aumento de la renta mensual, como el aviso de rescisión por parte del propietario deben de ser comunicado en un formato especial aprobado por el Canton. Sino será nulo.
Finalización del contrato
-        Automáticamente según la fecha prevista en un contrato con fecha determinada. Si el contrato de alquiler continua tácitamente por parte de las partes, se entenderá que se trata de un alquiler a tiempo indeterminado.
-        Con el desistimiento del contrato a tiempo indeterminado. (Plazo pactado o plazo legal)
-        Con el desistimiento extraordinaria del contrato por motivos graves, respetando el preaviso legal.
Protección contra la rescisión del contrato
-        Es desistimiento  es nulo, es decir no existe, si contiene vicios de forma, como por ejemplo si no ha sido por escrito, o no se ha utilizado el formulario de rescisión .
-        El desistimiento es impugnable si es contraria a la norma de la buena fe. Se puede pedir a la contraparte la motivación de la rescisión del contrato.

-        El desistimiento puede ser pospuesta y el alquiler prolongado si causa graves problemas familiares al inquilino.

miércoles, 28 de enero de 2015

Il Diritto di Locazione (I)

Il CO espone il diritto locatio agli artt. 253-273 c, suddivisi in un capitolo iniziale di carattere generale e, dal 1, gennaio 2011 in due successivo cpi relativi alle locaioni abitattive e commerciali.
Il contratto di locazione è un rapporto giuridico bilaterale concluso fra un locatore e un inquilino (art. 253 CO). Per locazione si intente la concessione in uso di un bene a favore di un inquilino conotro l pagamento di un corrispettivo al locatore.
Si tratta dunque di un contratto che si contraddistingue per la durata, la quale puo essere a su volta determianta o indeterminata, secondo la volontà delle parti.
Abbitualmente si parla di affitto intentedeno la locazione di un appartamento o di una supperficie commerciale, mentre correttamente, la llgge impieh  per tale rapporto il termine di locazione. Il contratto di affitto è legalmente definito solo come quel rapporto contratto che riguarda la locazione di un’ufficina, di un esercizio pubblico o di un complesso agricolo produttivi di utilità e con el quale viene ceduto anche un determinato avviamento e inventario.
Analogamente, nella lingua comune si parla di affitto o di canone intendendo anche il corrispettivo della concessione in uso del bene locato, ossia giuridicamente la pigione.

TIPI DI LOCAZIONE
Locazione abitativa e commerciale
Il diritto locativo non resta indifferente alla natura della locazione conclusa fra le parti. Infatti, nell’ambito della locazione immobiliare risulta possible identificare alcuni tipi particolarmente tutelati dal legislatore.
A questo proposito, l’art. 253 CO chiarisce immediatameten come la legge consideri con particolare riguardo le locazioni anitativ e commerciali, addiritura estendendo le relative norme ai beni concessi in uso unitamente a tali contratti.
Abitazioni di vacanza e locazioni di lusso
Le disposizioni di legge escludono dalla tutela garantita ai rapporti di locazione abitativi e commerciali le abitazioni di vacanza locate per 3 mesi al massimo (art. 253 CO).
Le norme di protezione contro le pigioni abusive non possono inoltre essere applicate nel caso di locazione di appartamenti o di case unifamiliari di lusso che comprendono 6 o più locali oltre alla cucina (art. 253 CO). La nozione di locazione di lusso deve tuttavia essere interpretrata in senso restrittivo per oggetti estremamente speciali e nel dubbio le norme del nuovo diritto restano applicabili.

Distinzione fra locazione abitatitva e commerciale
La legislazuine strablisce infatti tra locazioni abitative e commerciali diffrenze sostanziali nel calcolo delle pigioni abusive (art.11 OLAL), nel transferimentoo della locazione (art. 263 CO), nei preavissi di disdetta (art. 266 CO), nel diritto di ritenzione sui beni dell’inquilino (art. 268 CO) e nella dureata di una proatrazione (art. 272 CO).
La sostanza del contratto è ovviamente determinata dall’oggetto locato, in quanto per distinguere una licazione abitativa da una licazione commerciale sono rilevanti la natura, lo scopo e la composizione dei vani locati all0inqulino: l’esistenza di cucine e camere da letto testimonia dunque, in genere, una locazine abitativa.

DURATA DELLA LOCAZIONE
Durata determinata e indetermiinata
L’art. 255 CO stablisce il principio generale riguardante la durata della locazione. Quest’ultima può essere conclusa a tempo determinato oppure a tempo indeterminato.
La differenza consiste nel fatto che la locazione a tempo determinato si conclude a una scadenza fissa senza necessita di disdetta.
La previsione di una dirata determinata o indeterminata del rapporto di locazione non appare percio indifferente , pensando soltanto alla necessita di notificare nel contratto a tempo indeterminato una disdetta che, su richiesta, debe anche essere motvta e puo di conseguenza essere contestata o prorrogata.

Protrazione di un contratto
Per sciogliere un contratto di locazione, la disdetta deve essere formalmente e sostazialmente valida e consentire comunque all’inquilino di richiedere all’Autorità di Conciliazione una protrazione del contratto stesso.
Per il contrario, compete solo al inqulino ricordarsi in il contratto di locazione a tempo determinato, ricordarsi di formulare una domanda di protrazione, la quale deve essere inoltrata 60 giorni prima della scadenza del contratto (art. 273 CO).
Per le locazione abitative una durata indeterminata con un periodo iniziale di 2-3 anni corrispondi al più frequente desiderio dei contraenti.
Continuazione di una locazione a tempo determinato
Un contratto a tempo determinato, se continuato tacitamente dopo la sua scadenza, si trasfroam in un contratto a tempo indeterminato (art. 266 CO).

Contratti triennali scalari e quinquennali indicizzati
Con il contratto scalare, le parti hanno la facoltà di concludere un contratto di durata almeno triennale con la possibilità ogni anno di stablire un determinato aumento espresso in Franchi svizzeri (art. 269 CO).
Con il contratto indicizzato deve essere concluso per almeno 5 anni e la pigione può essere anualmente aggiornata secondo l’andamento dell’INPC (art. 269b CO) calcolato dall’Uficio Federale di Statistica. L’inquilino non può contestare la scalarità o l’aumento indicizzato delle pigioni se non in caso di errore formale sugli importi scalari o sull’indicizzazione.
Locazioni abitative di durata indeterminata e locazioni commerciali di durata determinata
Anche nelle locazioni scalari o indicizzate i contratti possono essere stipulati a tempo detrminato, con la durata mínima prevista legalmente, e alla scadenza la parte locatrice deve quindi soltanto chiedere all’inquilino la riconsegna dei locali entro il termine convenuto.
Per le locazioni commerciali appare preferible stablire un contratto di locazione a tempo determinato.
Al contrario, per le locazioni abitative appare sufficiente stablire una durata inderterminata minima, ritenuto comunque che nel contratto dovrebbero essere definite esattamente le scadenze annuali entro le quali può essere inviata la disdetta da parte del locatore o da parte dell’inquilino.
In assenza di una formalizzazione delle scadenze all’interno del contratto, la disdetta resta sottoposta alle scadenza legali o usuali (cfr. 14.2)


domingo, 13 de julio de 2014

International Investments. ARGENTINA

Argentina may certainly be considered today a formu for international business negotations as a consequence of the deregulation, liberalization, and privatization.
The process of deregulation, liberalization, and privatizacion was followed by significant reforms of the banking, social security, labor, and tax systems, and contributed to the creation of a favorable framewoek for the increasing international business activity witnessed during the 1990s.

Foreign Investments Regime

Foreign investments in Argentina are regulated by a framewpek of international traties and Argentine laws that establish the norms for choce of law and jurisdiction, legal treatment of foreign investors, and monetary policy and foreign exchange.
There are no restrictions on foreign investors wishing to invest in Argentina, either by starting up new business or by aquiring existing business or companies.
The Argentine foreign investments law for investors have the same rights. Foreign investors are subject to the same procedures as local investors.
There are no limitations on profit remittances nor upon capital repatriation. All investors enjoy the right to repatriate profits and capital at any time.


MERCOSUR

Argentina´s relationship with the rest of Latin America has emphasized cooperation in trade and investments issues, most notably with the creation of the Southern Common Market (Mercosur), It calls for a gradual elimination of all tariff barriers between its members and a common external tariff with respect to the rest of world.
CUSTOMS REGULATIONS
Argentina and the other Mercosur member countries have adopted the International Classification of Goods and are parties to the World Trade Organization.
Most goods may be freely imported into Argentina, subject to the prior payments of duties. There are restrictions on the importation of certain goods (pharmaceutical goods, motor vehicles).

LABOUR LAWS

Employment relations in Argentina are governed by specific labor laws, collective bargaining agreements, and the individual terms of labor contracts between employers and employees. Labor laws and public policy in Argentina are quite protective of the rights of employees, something that must be borne in mind when hiring workers to be employed in the country.
Salaries may be paid on a monthly, daily, or hourly basis. The standard work week is from 40 to 48 hours, with an average of 8 hours per day.
Employees are entitled to annual paid holidays, and female employees enjoy certain additional rights, most notably special leaves of absences for maternity of 45 days before ans 45 days after childbirth.

IMMIGRATION CONTROLS: THE TREATMENT OF FOREIGN WORKERS

Citizens of most countries are not required to obtain a visa to enter the country for up to three months.
There are 2 categories of resident:

  • -       A permanent residence: permit grants a foreigner the right to reside and work in Argentina indefinitely.
  •        A nonpermanent residence: Foreigners to enter in Argentina for a limited period of time.

INTERLLECTUAL PROPERTY

Intellectual property rights are not protected by the Argentine Constitution but also by the Paris Convention.
Trademarks and trade names, patents, and utility models are especially governed by specific legislation.  Copyright matterss in Argentina also have their own legislation.

CONSUMER PROTECTION LEGISLATION

Prior to 1993 there was no specific consumer protection legislation.  The only possible remedies or protection available to consumers lay in the general provisions of the Civil Code, the fair trade laws and antitrust legislation.

ANTITRUST LEGISLTATION

The Argentina Congress passed a antritrust law, which in addition to amending the existing antitrust rules, introduced the requirements that all major acquisitions be previously reviewed by the national Tribunal for the Defense of the Competition.
The antitrust law applies to all individuals and legal entities, either public or private, who carry put business activities within the country, and also to those who do so abroad, to the extend their conduct may produce effects in the Argentina market.

BANKRUPTCY

Under Argentine bankruptcy legislation, there are two main insolvency proceedings:
  • Reorganization and bankruptcy proper, in addition to the possibility of out of court arrangements
  • Liquidation proceedings.

Argentina courts are vested with exclusive jurisdiction to hear all insolvency  proceedings relating to debtors domiciled in Argentina and, with respect to debtors domiciled abroad, only to extend that they have assets in Argentina.


CHOICE OF LAW AND JURISDICTION

Argentina law generally permits parties to a contract to select the laws that will govern their agreements as long as there exists some connection to the system of law that is chosen.
The choice of foreign law will only be valid to the extend that it does not contravene Argentina international public policy.
Rights associated with real estate are all governed exclusively by local laws.
-      Argentine courts have jurisdiction whenever the defendant is docimiciled in Argentina, the place for performance of any of the obligations is located in Argentina, or Argentina court have been chosen as the applicable forum.
-         
The recognition of foreign judgments concerns federal procedure rules, which are in principle applicable when a foreigner is involved. Reciprocity is not required for an Argentina court to recognize a foreign judgment.

Foreign arbitration awards are recognized in Argentina but are subject to the same requirements applicable to the recognition of foreign judgments.

martes, 10 de junio de 2014

CONTRATTI IN GENERALE




Non tutti i contratti necessitano della forma scritta ai fini della loro validità. Per poter perfezionare un contratto è comunque necessario che vi sia il consenso di entrambe le parti.
La conclusion di un contratto senza che vi sia un testo scritto implica varie difficoltà, soprattuto qualora si debba fornire la prova sui dettagli che possono essere stati pattuiti tra le parti.
Nel caso della vendita internazionale, ove sia applicable la Convenzione di Vienna del 1980 sulla Vendita Internazionale di Beni Mobili, l'accettazione che contiene modifiche di scarsa rilevenza non necessita di una specifica approvazione.

Il contratto può essere stipulato a tempo determinato o a tempo indeterminato. Nella vendita occasionale esso prescinde dalla durata, in quanto si esaurisce con l'adempimento.

LIBERTÀ DI FORMA DEL CONTRATTO E CLAUSOLE CONVENZIONALI
La Corte ha preferito tutelare la libertà di forma del contratto, e di conseguenza la libertà contrattuale delle parti, che, in caso di assenza di una forma specifica, devono essere libere di adottare la forma che ritengono più opportuna per stipulare nuovi accordi.
La previsione contrattuale di forme particolari per la modifica, la disdetta o il rinnovo dell’accordo è molto frequente ed è ammessa in base al principio della libertà delle parti di accordarsi sulla forma da darsi al contratto, quando tale forma richiede maggiori garanzie di quelle già richieste dalla legge.

LETTERA DI INTENTI E CLAUSOLE VINCOLANTI
La lettera di intenti doverebbe servire a definire in línea di massima la volontà delle parti di realizzare assieme un progetto comune e, costituisce un documento precontrattuale, da cui ancora non sono sorti obblighi e doveri per le parti.
La lettera di intenti non è vincolante per le parti quando queste escludono esplicitamente tale carattere e quando, dal testo sottoscritto, non è posible ravvisare tutti gli elementi essenziali del contratto.
La previsione vincolante nella lettera di intenti comporta la necessità di definire anche quale sarà il diritto applicabile e il tribunale competente in caso di violazone, mentre tale problema non sussiste quando la lettera di intenti ha un contenuto esclusivamente non vincolante.

INDETERMINAZIONE DEL PREZZO CON RIFERIMIENTO A LISTINO SEPARATI
La gurisprudenza permette di riferirsi a prezzi di listino, a condizione che questo riferimento non comporti successivamente un abuso da parte del contraente che non ha comunicato i prezzi al momento della conclusione del contratto.

PREZZO E QUANTITÀ NELLA FORMAZIONE DELLA VOLONTÀ NEL CONTRATTO
Il solo accordo delle parti di un contratto di compravendita sull’oggetto e sul prezzo non sempre è sufficiente a perfezionare il contratto stesso. La consegna deve riguardare il bene nella sua integrità relativa alle quantità, alla qualità e a ogni altro elemento necessario a renderlo utilizzabile o commerciabile.

RECESSO DALLE TRATTATIVE E RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE
Nella fase antencedente alla conclusione di un contratto le parti hanno, in ogni tempo, piena facoltà di verificare la propria convenienza alla stipulazione e di richiedere tutto quanto ritengano opportuno in relazione al contenuto delle reciproche obbligazioni.

LETTERA D' INTENTI
La lettera d'intenti dovrebbe servire a definire in linea di massima la volontà delle parti di realizzare assieme un progetto comune e, costituisce un documento precontrattuale, da cui ancora non sono sorti obblighi e doveri per le parti.

La lettera d'intenti non è vincolante per le parti quando queste escludono esplicitamente tale carattere e, quando, dal testo sottoscritto, non è possibile ravvisare tutti gli elementi essenziali del contratto.





jueves, 15 de mayo de 2014

COMPETENCIA INTERNACIONAL EN CUESTIONES DE DERECHO DE FAMILIA


COMPETENCIA EN MATERIA DE DE DECLARACIÓN DE AUSENCIA Y FALLECIMIENTO

En cuanto  a la competencia judicial internacional en los casos de declaración de ausencia y de fallecimiento, cabe decir que los tribunales españoles son competentes cuando el desaparecido "hubiere tenido su último domicilio en territorio español".
Este foro muestra la proximidad del caso con España y comporta un mejor desarrollo con el proceso.

Caso interesante es la declaración de ausencia o fallecimiento de un sujeto domiciliado en el extranjero, de modo que los interesados deberían instar dicha declaración ante autoridades extranjeras. La práctica española abre un foro de necesidad ante los tribunales españoles, de modo que los herederos del desaparecido pueden instar su declaración de ausencia o fallecimiento ante tribunales españoles.

 COMPETENCIA EN MATERIA DE DECLARACIÓN DE INCAPACIDAD DE LA PERSONA

En lo referente a los supuestos de incapacitación por causas previstas en la leyes, son competentes los tribunales españoles para conocer, cuando el sujeto tiene su "residencia habitual" en España.
Este foro es aplicable:
1. Para declarar la incapacidad de la persona
2.Para modificar una declaración de incapacidad de la misma.
3. Para declararla emancipación de la persona.

COMPETENCIA EN MATERIA DE MEDIDAS DE PROTECCIÓN DE INCAPACES

La competencia judicial internacional en materia de protección de los incapaces se regula en el Convenio de la Haya de 5 de octubre del 1961, del cual España y Suiza son parte.
Se entiende que un sujeto es mejor cuando tenga la cualidad de tal con arreglo tanto a su Ley Nacional como a la Ley del Estado de su residencia habitual, por lo tanto se exige una aplicación acumulativa.

a) Es competente para adoptar las medidas de protección de los menores la autoridad correspondiente a la residencia habitual del menor.
Dicha autoridad adoptará las medidas de protección establecidas en su ley interna.

b) Excepciones: Las autoridades del Estado del que el menor es nacional pueden igualmente adoptar medida de protección del menor ( o sus bienes) si estima que el interés así lo exige.

COMPETENCIA EN MATERIA DE DERECHO DEL NOMBRE

En ocasiones, el nombre de un extranjero debe acceder al Registro Civil : nacimiento en España del sujeto extranjero.
La autoridad española aplicará la Ley nacional del Extranjero según el art. 1 del Convenio de Munich de 5 de septiembre de 1980 sobre la ley aplicable a los nombres y apellidos.

Más problemático es el caso del Cambio de nombre Extranjero.
1. Algunos casos están regulados por el Convenio de Estambul. Son competentes para autorizar el cambio de nombre las Autoridades del Estado del que el sujeto es nacional.
2. Cuando no aparece regulado por el Convenio de Estambul, surgen mayores problemas. Algunas resoluciones han admitido el cambio de nombre del extranjero, a instancia de la Ley Nacional extranjera.

 COMPETENCIA EN MATERIA DE CELEBRACIÓN DEL MATRIMONIO

COMPETENCIA EN MATERIA DE SEPARACIÓN JUDICIAL, NULIDAD MATRIMONIAL Y DIVORCIO

Los tribunales españoles son competentes para conocer de cuestiones relativas a las relaciones interconyugales en cualquiera de estos casos:

a) Si las partes se han sometido expresa o tácitamente a los Juzgados o Tribunales españoles.
b) Si el demandado tiene domicilio en España
c) Si ambos cónyuges poseen residencia habitual en España en el momento de la demanda.
d) Si el demandante es español y tiene su residencia habitual en España.
e) Si ambos ostentan la nacionalidad española.



COMPETENCIA EN MATERIA DE SEPARACIÓN JUDICIAL, NULIDAD MATRIMONIAL Y DIVORCIO

La regulación de la competencia judicial internacional en materia de divorcio y separación judicial se contiene en R 1347/2000 y el art. 22 LOPJ.
El R 1347/2000 regula la competencia judicial internacional y el reconocimiento exequatur de resoluciones en materia de:
a) Divorcio, separación judicial y nulidad del matrimonio.
b) Responsabilidad parental sobre los hijos comunes de los cónyuges

Se excluyen del reglamento:

a) Los procedimientos de divorcios o separaciones de tipo religioso.
b) Cuestiones conexas al divorcio, nulidad matrimonial o separación, tales como el régimen económico matrimonial o las obligaciones de alimentos.

En cuanto a la competencia judicial internacional, se aplica por los tribunales y órganos comunitarios. En cuanto al reconocimiento y exequatur, se aplica a las resoluciones que provengan de los Estados miembros.

- Son foros objetivos: Derivan de circunstancias de hecho o de Derecho. Las partes no pueden acordar expresa o tácitamente, que el litigio se ventile ante tribunales de un determinado Estado.
- Son foros que operan de modo alternativo. El Reglamento contiene una serie de foros de competencia judicial internacional. Basta con que concurra uno de los foros objetivos previstos por el Convenio para que los tribunales del país de que se trate se declaren competentes.
- Son foros excluyentes. Un cónyuge que tenga su residencia habitual en el territorio de un Estado miembro, o sea nacional de un Estado miembro, sólo podrá ser requerido ante tribunales de un Estado miembro en virtud los art. 2 a 6 del Reglamento.
- Son foros controlables de oficio.

Los tribunales de un país comunitario se declararán competentes:
1. Residencia habitual de los cónyuges en el momento de la presentación de la demanda.
2. Última residencia habitual de los cónyuges, cuando uno de ellos todavía resida allí en el momento de la presentación de la demanda.
3. Residencia habitual del demandado en el momento de la presentación de la demanda.
4. Residencia habitual de uno de los cónyuges (sólo en demanda conjunta).
5. Residencia habitual del demandante si ha residido allí desde al menos uno año antes de la presentación.
6- Residencia habitual del demandante, si ha residido allí al menos 6 meses anteriores a la presentación de la demanda y, o bien es nacional del Estado miembro en cuestión.
7. Nacionalidad de ambos cónyuges.

COMPETENCIA EN MATERIA DE ACREDITACIÓN DE LA FILIACIÓN Y EFECTOS DE LA MISMA

Competencia de los tribunales españoles para conocer los supuestos internacionales de filiación:

1. En materia de filiación y relaciones paterno-filiales:
a) Residencia habitual del hijo en España al tiempo de la demanda.
b) Nacionalidad española del demandante.
c) Residencia habitual del demandante en España.
d) Domicilio del demandado en España

*Cabe recordar que es el R1347/2000 quien establece normas sobre competencia en materia de separación y divorcio que afectan a los litigios en materia de responsabilidad parental sobre los hijos comunes y que se aplican con preferencia a lo anteriormente comentando.

COMPETENCIA EN MATERIA DE ADOPCIONES INTERNACIONALES

Son competentes para constituir la adopción, los jueces españoles cuando el adoptante o el adoptado sea español o resida habitualmente en España.
En cuanto a la adopción consular se debe de tener en cuenta el Convenio de Viena de 24 de abril de 1963, que indica que el Estado receptor permite que el Estado recepto niegue a los cónsules extranjeros la constitución de adopciones consulares en su territorio, como así ocurre con Suiza.

COMPETENCIA EN MATERIA DE ALIMENTOS

Es aplicable el R44/2001: sumisión de las partes a los tribunales de un Estado miembro, y el foro del domicilio del demandado.
Además, el R 44/2001 prevé un foro especial: son competentes los tribuanles del Estado miembro donde tiene su domicilio o residencia habitual el acreedor de alimentos.

Es relevante:
- Alimentos: Se entiende por tal todas aquellas prestaciones u obligaciones que la Ley establezca con el objetivo de paliar las necesidades económicas de ciertas personas y que se imponen sobre ciertos parientes.

COMPETENCIA EN MATERIA SUCESORIA

No existe en nuestro DIPr, Convenios internacionales que regulen la competencia judicial en materia sucesoria.
Según el art. 22 LOPJ los tribunales españoles son competentes para conocer de supuestos sucesorios:
1. Cuando las partes se hayan sometido expresa o tácitamente a nuestros tribunales.
2. Cuando el demandando tenga su domicilio en España.
3. Cuando el causante haya tenido si último domicilio en territorio español.
4. Cuando el causante posea bienes inmuebles en España.









miércoles, 14 de mayo de 2014

LA COMPETENCIA JUDICIAL INTERNACIONAL

Los órganos jurisdiccionales de los Estados parte se declararán competentes siempre que les otorgue competencia judicial internacional uno de los siguientes foros:

1. Foro previsto para la materias de competencia exclusiva
2. Foro de sumisión expresa o tácita de las partes del tribunal.
3. Alguno de los foros previstos por la materia 
4. Foro del domicilio del demandado.

FOROS EXCLUSIVOS

Los foros de competencia exclusiva se recogen en el art.22 R44. Si la materia objeto del litigio es una de las enumeradas en dicho precepto, sólo serán competentes los tribunales del Estado citado en el art. 22 R44.

1. Derechos reales inmobiliarios y contratos de arrendamientos de bienes inmuebles.
La competencia corresponde a los tribunales del Estado contratante donde el inmueble se halle sito.

2. Validez, nulidad o disolución de sociedades y personas jurídicas que tuvieran su domicilio en un Estado contratante o decisiones de sus órganos.
Para determinar el país donde las personas jurídicas tienen su domicilio debe aplicarse el DIPr. del Estado cuyos tribunales conocen del asunto.

3. Validez de las inscripciones en los Registros Públicos.
La competencia corresponde a los tribunales del Estado contratante en que se encontrare el Registro.

4. Inscripciones o validez de patentes, marcas, diseños, dibujos y modelos, y demás derechos análogos sometidos a depósito o registro.
La competencia exclusiva corresponde a los tribunales del Estado, efectuado o tenido por efectuado en depósito o registro en virtud de los dispuesto en algún Convenio Internacional.

5. Ejecución de la resoluciones judiciales.
El art. 22.5 R44. Sólo cubre los litigios sobre la ejecución propiamente dicha de una "decisión judicial".

FORO DE SUMISIÓN EXPRESA

El acuerdo de sumisión es un pacto entre las partes de una relación jurídica en cuya virtud éstas determinan el órgano jurisdiccional que será competente para conocer de los litigios que eventualmente pudieran surgir como consecuencia de ciertas obligaciones asumidas por las partes.

- El acuerdo de sumisión puede referirse a litigios que hubieren surgido o litigios que pudieren surgir con ocasión de un determinada relación jurídica.
- Las partes pueden designar como competentes un órgano jurisdiccional en concreto o bien a los tribunales de un Estado.
- Ne es preciso que exista un vínculo entre el litigio y el órgano jurisdiccional.

FORO DE SUMISIÓN TÁCITA

Se produce la sumisión tácita por la presentación de la demanda por parte del demandante y la comparecencia del demandado ante el tribunal, siempre que tal comparecencia no tuviera por objeto impugnar la competencia judicial internacional. Incluso el demandado puede interponer la excepción declinatoria y una defensa subsidiaria sobre el fondo, sin que ellos signifique, sumisión tácita al tribunal.
La sumisión tácita no puede versar sobre las materias objeto de competencias exclusivas. 

FORO DEL DOMICILIO DEL DEMANDADO

Son competentes los tribunales del Estado miembro donde se halle domiciliado el demandado.
La determinación del concreto órgano jurisdiccional competente se hará conforme al derecho procesal del Estado. Este foro cede ante los foros de competencia exclusiva y ante los pactos de sumisión realizados entre las partes.
Respecto a las personas jurídicas, se entenderá que una sociedad esta domiciliada en el lugar que se encuentre:

a) Su sede estatutaria
b) Su administración central
c) Su centro de actividad principal.






viernes, 4 de abril de 2014

EL MATRIMONIO EN EL DERECHO INTERNACIONAL PRIVADO

El Matrimonio y las parejas de hecho en el Derecho Internacional Privado

El matrimonio solo puede celebrarse en España si al menos uno de los contrayente tiene su domicilio en España.
Existen varias formas de matrimonio en España: matrimonio civil, matrimonio religioso en forma evangélica, islámica o canónica.
Respecto a la capacidad matrimonial, no existe en Derecho Internacional Privado una norma especifica que señale la ley aplicable a la capacidad matrimonial.

Ello quiere decir que:
  • La capacidad matrimonial de cada contrayente se rige por la Ley nacional de cada contrayente en el momento de la celebración del matrimonio.

-       Edad mínima para contraer matrimonio, cualidades físicas o psíquicas para contraer matrimonio.
La jurisprudencia española ha confirmado de forma continua la capacidad matrimonial de cada contrayente según art. 9.1. CC. (STS 10 junio 1916).

*Aspecto a destacar:

En caso de múltiple nacionalidad del contrayentes es necesario concretar la nacionalidad prevalente a efectos de Derecho Internacional Privado.
La capacidad matrimonial debe controlarse por la autoridad competente.

Casos especiales. Los impedimentos
Existen impedimentos unilaterales, que son aquellos que afectan a uno solo de los contrayentes. Y el más claro ejemplo es la edad. Si la ley nacional de un contrayente impide el matrimonio, será declarado nulo.
También existen los impedimentos bilaterales. Son aquellos impedimentos donde se impide contraer matrimonio con ciertas personas concretas, fundamentalmente familiares. 

LA CAPACIDAD MATRIMONIAL Y ORDEN PUBLICO INTERNACIONAL

El orden publico internacional español intervendrá:
  • -      Leyes extranjeras que impiden contraer matrimonio por diversidad de religión o raza o personas consagradas. Muy frecuente en países islámicos (disparitas cultus).
  • -      Leyes extranjeras que admiten un matrimonio entre parientes muy cercanos. (matrimonio entre parientes en línea recta o hermanos).
  • -      Leyes extranjeras que admiten el matrimonio de niños (Caso de menores de edad según el ordenamiento español, pero que tienen capacidad de contraer en sus países de origen).
  • -      Leyes extranjeras que impiden el matrimonio de los transexuales (Es contraria al orden internacional español una ley extranjera que no permita la capacidad matrimonial al transexual – art.10.1 CE-).
  • -      Leyes extranjeras que impiden contraer matrimonio a sujetos por haber alcanzado cierta edad (Una ley extranjera que limite por exceso de edad, la capacidad matrimonial es contraria al orden publico internacional español).

CAPACIDAD MATRIMONIAL. CONTRAYENTES DIVORCIADOS
-      El sujeto español divorciado en virtud de resolución dictada en el extranjero debe obtener el reconocimiento de la sentencia en España para recuperar la capacidad nupcial.
-      Posteriormente debe haber inscripción de la sentencia extranjera de divorcio en el Registro Civil.
Caso especifico:
Contrayente extranjero divorciado en el extranjero: No es necesario el reconocimiento ni el exequátur, porque la sentencia no debe ejecutarse en España. Solo es necesario probar la existencia de dicha sentencia de divorcio, debidamente legalizadas y traducida (art. 144 y 323 LEC).

Capacidad matrimonial en relación al matriomonio poligámico

Existe una importante presencia de matrimonio poligámicos fruto de la influencia islámica en los ordenamientos jurídicos de determinados países. Se trata de un apartado verdaderamente importante en dichos sistemas jurídicos pero con poca repercusión en la mayoría de ordenamientos occidentales.
Es por ello, que consideramos un tema menor en relación a la capacidad matrimonial, puesto que en una alta tasa de ordenamientos jurídicos occidentales no se contempla dicho matrimonio.


Capacidad matrimonial en relación al matrimonio entre personas del mismo sexo

Como es sabido en España se permite el matrimonio entre personas del mismo sexo. En virtud de la Ley 13/2005.
La pregunta en relación al derecho internacional privado surge de forma inmediata: ¿pueden los extranjeros contraer matrimomnio en España si en sus paises no esta regulado este supuesto?
La tesis mas generalizada es que toda persona, puede contraer matrimonio con persona del mismo sexo en España siempre que las autoridades españolas sean competentes para autorizar y celebrar matrimonio (Circular DGRN 29 de julio de 2005). Es decir, no tiene ninguna incidencia el hecho que la ley nacional de alguno de los contrayentes extranjeros no permita el matrimonio entre personas del mismo sexo.

Cuestión específica
¿Qué sucede con los efectos legales del matrimonio homosexual celebrado en España en aquellos países que niega el matrimonio homosexual?
Las autoridades extranjeras pueden considerar que el matrimonio entre personas del mismo sexo es contrario a su orden publico internacional. Uno de los ejemplos más llamativos fue el decreto del Tribunale di Latina (Itlaia), que negó efectos juridicos entre dos conyuges varones (italiano-venezolano). Distinto tratamiento tiene el derecho italiano en lo que se refiere a parejas de hecho del mismo sexo (Sent. Tribunale di Firenze 7 de julio de 2005).
Como sucede a menudo, en este punto encontramos una colisión en la UE con una de las famosas libertades: la libertad de circulación en la UE de los ciudadanos de la Unión.
Existe una colisión entre los ordenamientos juridicos de cada pais y el ordenamiento europeo. Dado que un nacional validamente casado en un país puede perder su condición de conyuge en otro pais de la Unión, lo que viene a obstaculizar su libertad de circulación dentro de la misma Unión.
¿Como han resuelto estos puntos los diversos países?
Sistema francés: Reconocimiento a nivel patrimonial.
Sistema suizo: Suiza o Reino Unido acepta los efectos como una "unión civil registrada " regulada en su propio derecho.

LEY APLICABLE AL CONSENTIMIENTO MATRIMONIAL 

Según el ordenamiento español debe concurrir un válido consentimiento matrimonial (matrimonium inter invitos non contrahitur).
El art. 9.1. CC indica que cada contrayente debe regirse por la respectiva Ley personal de cada uno de los contrayentes en el momento de la celebracion. ¿Que regulara esta ley?
  • El consentimiento
  • Los vicios del consentimiento 
  • Efectos del consentimiento 
  • Plazo para las acciones y personas legitimadas 
  • Consentimiento adicional (padres o tutores)
LEY APLICABLE A LA FORMA DE CELEBRACIÓN DEL MATRIMONIO

El matrimonio requiere de la celebración de una forma solemne. Si no se observan las formas exigidas por la Ley para la celebración del matrimonio, este es nulo o inválido por defecto de forma.
- La forma abarca:
a) Exigencia de una ceremonia concreta
b) Procedimientos, fases y desarrollo de la ceremonia
c) Anuncios y publicación del futuro matrimonio, plazos y formas de anuncio
d) Matrimonio por poderes

*MATRIMONIO CELEBRADO EN ESPAÑA ENTRE ESPAÑOL Y EXTRANJERO

Lex Loci Celebrationis: El art. 49 CC, indica que la ley reguladora de la forma del matrimonio celebrado en España entre español y extranjero es la Ley española.

Formas admitidas:
- Matrimonio en forma civil.
- Matrimonio en cualquiera de las formas religiosas legalmente previstas en España

Formas NO admitidas:
a) Matrimonio celebrado en España ante Cónsul extranjero
b) Matrimonio celebrado en forma religiosa prevista en la Ley Nacional el contrayente extranjero
c) Matrimonio celebrado en una forma que en Derecho español, no produce efectos legales